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APPENNINO SETTENTRIONALE

Geologia del Mediterraneo

http://universo.initalia.biz

di isidoro bonfà

aggiornato al 30/04/2011

webmaster Isidoro Bonfa' - ® Diritti Riservati

cronostratigrafia

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CARTOGRAFIA GEOLOGICA

LINKS UTILI

 

Viti M.  et alii 2006

fig. 5 attività sismica e moti relativi delle zolle nel Med. centrale

Nella descrizione dell'assetto geologico strutturale e paleogeografico dell'Appennino settentrionale viene descritto quel settore della catena compreso tra le importanti linee tettoniche:

  • Sestri Voltaggio SV, che tradizionalmente separa i dominio Appenninico da quello Alpino;

  • Ancona Anzio AA - Olevano Antrodoco OA, sistemi di sovrascorrimenti che separano i domini di mare più profondo o di transizione dei bacini toscano ed umbro-marchigiano-sabino dal'area della piattaforma carbonatica laziale-abruzzese-molisana 

Come si rileva dalla figura a fianco, tratta dal lavoro di Mantovani E. 1991, il moto verso nord della zolla Adriatica è condizionato non solo da dall'interazione con la Placca Africana (che com'è noto spinge da sud) ma anche con quella della Microzolla Egea che si muove, con elevate velocità, verso sud ovest (cfr. figura in basso - Viti M.  et alii 2006).

Viti M.  et alii 2006

fig. 4 principali lineamenti tettonici dell'Appennino centro settentrionale e zona peri-Adriatica

 

Campo di velocità geodetica nel Mediterraneo centrale

Viti M.  et alii 2006

Terremoti e meccanismi focali nel Mediterraneo centrale

 

Carminati et alii 2004

Schema geologico strutturale del mediterraneo centrale

 

La Microzolla Egea, che costituisce parte del margine meridionale della microplacca Adriatica, con il suo moto verso SW, determina significativi fenomeni di sovrascorrimento sul settore crostale ionico in corrispondenza del prisma di accrezione al fronte dell'Arco Ellenico (Finetti I. 1982).

Il confine meridionale della Zolla Adriatica può essere visualizzato nella figura a sinistra (Finetti I. 1982) in cui si evidenziano i rapporti con l'Arco Calabro e l'Arco Ellenico.

Da rilevare il limite tra la piattaforma mesozoica Apula (Puglia meridionale) e la Piana abissale dello Ionio che è costituito da ripide scarpate impostate su importanti faglie dirette che separano la crosta continentale Apula da quella oceanica ionica, analogamente a quanto avviene nello ionio occidentale lungo la scarpata del plateau Ragusano Maltese.

Uno schema dell'evoluzione geologico strutturale dal Miocene al Pleistocene superiore è rappresentata negli schemi di cui alla figura a lato (Viti M.  et alii 2006).

 

Schema Tettonico dell'Area Mediterranea

Boccaletti M.& Danieli P.1982

Bibliografia:

Bernini M. et alii 1990 - Episodi compressivi neogenico-quaternari nell'area estensionale Tirrenica nord-orientale. Dati in mare e a terra.

Mem. SGI 45 (1990) parte 1°, 577-589, 5 ff., 1 tav.

Pierantoni P. et alii 2005 - Geometrie strutturali lungo la thrust zone del fronte montuoso umbro-marchigiano-sabino.

Boll. SGI 124(2005) fasc. 2,  395-411, 4 ff. 2 tav. f.t.

APPROFONDIMENTI

 

. APPUNTI DI GEOLOGIA REGIONALE

a cura del Prof. Raimondo Catalano

Dip. geodesia e Geologia Univ. di Palermo

 

STRATIGRAFIA e paleont.

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