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LA VITA SULLA TERRA Pagina realizzata il 27-gen-2019 - ULTIMO AGGIORNAMENTO 28-gen-2019 |
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La Terra si è formata circa 4,5 miliardi di anni fa (Ga) fa e le prove suggeriscono che la vita sia comparsa prima di 3.7 Ga (alcuni studi sostengono che la vita possa essersi formata già da 4,1 a 4,28 Ga, ma questa tesi rimane controversa per la difficoltà di attribuire con certezza ai presunti fossili la loro origine che potrebbe anche derivare da processi non biologici). Le somiglianze tra tutte le specie odierne conosciute indicano che esse hanno subito una differenziazione nel tempo attraverso il processo di evoluzione a partire da un antenato comune [1].
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CLASSIFICAZIONE DEI VIVENTI TASSONOMICA E FILOGENETICA Il grande studioso Linneo nel 1773 nella sua prima grande classificazione dei viventi distinse 2 Regni: Vegetale ed Animale, e gettò le basi della moderna classificazione scientifica. Nella moderna classificazione e creature viventi vengono suddivise in 8 ranghi tassonomici: Dominio, Regno, Phylum (Divisione per le piante), Classe, Ordine, Famiglia, Genere e Specie [2] Con il progredire degli studi dai 2 Regni di Linneo si arrivò successivamente a [3]: 5 REGNI Monere, Protisti, Piante, Funghi ed Animali - 1969 Wittakher: Con il perfezionamento della suddivisione dei microrganismi si hanno le due più recenti suddivisioni in: 6 REGNI Batteri, Protozoi e Chromisti, Piante, Funghi ed Animali - 1998 Cavalier Smith 7 REGNI Batteri ed Archea, Protozoi e Chromisti, Piante, Funghi ed Animali - 2015 Ruggeri et. alii
Albero filogenetico e simbiogenetico degli organismi viventi, che mostra una visione delle origini degli eucarioti e dei procarioti [3] In questa figura possono vedersi i 3 DOMINI proposti da Woese et alii nel 1990 [4] . Alla base dell'albero filogenetico si trovano i 2 Domini di organismi Procarioti cioè le forme di vita microbiche più semplici con cellule prive di nucleo. Da questi organismi si sarebbero evoluti gli esseri viventi più complessi appartenenti al Dominio degli Eucarioti come si può vedere nella successiva figura.
La classificazione tradizionale su base morfologica è stata oggi implementata con le ricerche genetiche che hanno permesso di approfondire e meglio definire le relazioni filogenetiche tra i vari organismi viventi. Per questo motivo oggi nella classificazione di ogni organismo sono stati introdotti raggruppamenti detti "Clade" che non corrispondono ai raggruppamenti tradizionali degli 8 ranghi tassonomici ma raggruppano individui che hanno un antenato in comune. Le rappresentazioni grafiche come quelle della figura dei tre domini sono dette Cladogrammi. |
I 2 DOMINI DI PROCARIOTI |
BATTERI [5] I batteri hanno un vario tipo di di forme , che vanno dalle sfere alle barre e alle spirali . I batteri sono stati tra le prime forme di vita ad apparire sulla Terrae sono presenti nella maggior parte dei suoi habitat. I batteri popolano il terreno, l'acqua, le sorgenti calde acide, rifiuti radioattivi, e le parti più profonde della crosta terrestre. I batteri vivono anche in relazioni simbiotiche e parassitarie con piante e animali. La maggior parte dei batteri non è stata caratterizzata e solo circa la metà dei phyla batterici possiede specie che possono essere coltivate in laboratorio. Lo studio dei batteri è noto come batteriologia, una branca della microbiologia . |
ARCHEA [6] Nonostante la somiglianza morfologica con i batteri, gli Archaea possiedono geni e diverse vie metaboliche che sono più strettamente correlate a quelle degli eucarioti, come in particolare gli enzimi coinvolti nella trascrizione genetica e nella traduzione biologica. Gli Archaea usano più fonti energetiche degli eucarioti: questi vanno dai composti organici , come gli zuccheri, all'ammoniaca , agli ioni metallici o persino all'idrogeno . L'Archaea tollerante al sale (l'Haloarchaea ) usa la luce del sole come fonte di energia, ed altre specie di Archaea fissano il carbonio, ma a differenza delle piante e dei cianobatteri, nessuna specie di Archaea nota fa entrambe le cose. I primi archaea osservati erano gli estremofili , quelli che vivevano in ambienti difficili come sorgenti calde e laghi salati senza altri organismi, ma strumenti di rilevamento perfezionati portarono alla scoperta di Archaea in quasi tutti gli habitat, compresi suoli, oceani e aree paludose. Essi sono anche parte del microbiota umana nell'intestino, nella bocca e nella pelle. Gli archaea sono particolarmente numerosi negli oceani quelli del plancton possono essere tra i gruppi più abbondanti di organismi sul pianeta. Gli Archaea sono una parte importante della vita della Terra e possono giocare ruoli nel ciclo del carbonio e nel ciclo dell'azoto . Non sono noti esempi chiari di patogeni o parassiti, ma sono spesso mutualisti o commensali . Un esempio sono i metanogeni che popolano le budella umane e dei ruminanti, dove i loro vastigrandi numeri aiutano la digestione. I metanogeni sono anche utilizzati nella produzione di biogas e nel trattamento delle acque reflue, e la biotecnologia sfrutta enzimi di archaea estremofile che possono sopportare alte temperature e solventi organici. Un esempio di archea sono gli Halobacteria, organismi termofili cioè che hanno un caratteristico adattamento che permette loro di sopravvivere a temperature tra le più elevate del pianeta [7].
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IL DOMINIO EUCARIOTE |
IL REGNO VEGETALE |
Il mondo vegetale come oggi lo vediamo è frutto di una complessa evoluzione schematicamente riassunta nella successiva immagine "cladogramma" che illustra i rapporti filogenetici tra i gruppi vegetali [10].
ALBERO FILOGENETICO DELLE PIANTE [10]
L'Archeaplastida, il Regno delle piante in sensu lato, è un importante gruppo di eucarioti che comprende:
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Nell'immagine a sinistra un microfossile contenuto nelle
stromatoliti della
formazione australiana di bitter Springs datata 1,3 miliardi di anni per
altri dettagli vedi la pagina "archeozoico".
Ma fu solo molto più tardi nel periodo Ordoviciano dell'era Paleozoica, circa 450 milioni di anni fa, che apparvero le prime piante terrestri [10] . Le epatiche, foto a destra, le prime piante che colonizzarono le terre emerse, simili ai muschi, comparsi solo circa 100 milioni di anni dopo, cominciarono ad inverdire i continenti, fino ad allora costituiti da brulle distese di rocce e sedimenti senza vita, sottoposte inesorabilmente all'azione erosiva degli agenti meteorologici. |
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IL REGNO ANIMALE |
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IL REGNO DEI FUNGHI |
en.wikipedia.org/wiki/Fungus
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IL REGNO DEI PROTOZOI |
IL REGNO DEI CROMISTI |
LINKS APPROFONDIMENTI ED ARGOMENTI CORRELATI |
LE PRIME FORME DI VITA SULLA TERRA UN BEL DOCUMENTARIO BBC PRESENTATO DA DAVID ATTENBOROUG nel 2010 (en)
Dura
circa 1 ora buona visione
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La percentuale di ossigeno in atmosfera, pari oggi al 21%, è stata raggiunta nel tempo grazie alla comparsa e diffusione delle specie vegetali. Dapprima i vegetali erano presenti solo nei mari e, come si vede dal grafico a fianco, a partire da circa 1,85 miliardi di anni fa, con la comparsa degli eucarioti organismi complessi, l'aumento è stato assorbito dal pianeta in vario modo senza un consistente innalzamento in atmosfera. A partire da 850 milioni di anni fa, completato l'assorbimento nel pianeta, e strutturato lo strato protettivo di ozono, si ha un deciso aumento. Con l'inizio del Paleozoico, circa 550 milioni di anni fa, raggiunti finalmente i livelli attuali di ossigeno si ha l'esplosione della vita del Cambriano, che ha interessato prima i mari poi tutti gli ambienti del pianeta. LEGENDA DEL GRAFICO (10): Accumulo di O 2 nell'atmosfera terrestre . Le linee rosse e verdi rappresentano l'intervallo delle stime mentre il tempo è misurato in miliardi di anni fa (Ga).
Fase 1 (3,85-2,45 Ga):
Praticamente niente O 2 nell'atmosfera. |
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